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AREA MARINA PROTETTA PARCO SOMMERSO DI GAIOLA

Il Parco Archeologico del Pausilypon

Tra terra e mare una delle ville d'otium romane più imponenti e meglio conservate.

Il Parco Archeologico-Ambientale del Pausilypon rappresenta uno dei siti storico-archeologici più importanti dell'intera Regione Campania. E' ubicato in uno dei luoghi più suggestivi della città di Napoli, l'estremo occidentale della collina di Posillipo.

L’ingresso monumentale al Parco avviene attraverso la Grotta di Seiano, imponente opera d’ingegneria romana lunga circa 770 metri e restaurata in epoca ottocentesca per volere del Re Ferdinando II di Borbone.

Vegetazione lussureggiante, vertiginosi precipizi a picco sul mare e un ampio panorama sul Golfo di Napoli da un lato, e su quello di Pozzuoli dall’altro, caratterizzano questi luoghi che furono scelti fin dall’antichità per la costruzione di grandi e lussuose ville.

Le peschiere di Pollione Madonnina del Vervece Gorgonia Paramuricea Castagnole rosse su coralligeno Gorgonie gialle Eunicella Cavolinii

Una delle ville d'otium probabilmente più imponenti e sicuramente meglio conservata è proprio la villa del Pausilypon (I sec. a. C), la cui etimologia greca significa "luogo dove cessano gli affanni". Il Pausilypon, che nel 15 a. C., alla morte del suo primo proprietario, il cavaliere romano Publio Vedio Pollione, divenne una residenza imperiale, rappresenta il classico esempio di villa in cui i vari quartieri sono disposti in vari nuclei adattati alla natura del territorio.

Così, mentre la parte più alta del promontorio ospitava la pars publica (con il teatro, l'odeion, le sale di rappresentanza, etc), una parte delle terme e dei belvedere mozzafiato, verso il mare erano ubicate le strutture marittime, come il porto, le terme inferiori e le peschiere. Oggi queste ultime strutture si trovano parzialmente o totalmente sommerse dal livello del mare, a causa del bradisismo e sono tutelate dall'Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola. Anche dal punto di vista naturalistico-ambientale, l'area rappresenta un'oasi sia per gli aspetti vegetazionali che faunistici.

Il versante che si affaccia sulle Isole della Gaiola è caratterizzato da una lecceta ben conservata, mentre sulle alte falesie che si affacciano sulla Baia di Trentaremi trovano posto le specie vegetali cosiddette alofile (che resistono alla salinità). Qui trovano dimora numerose specie di uccelli che utilizzano le falesie per svernare o nidificare. Tra le specie più importanti che vi nidificano ci sono il falco pellegrino, il gheppio e la poiana, oltre al più diffuso gabbiano reale. Il parco è visitabile tutto l’anno e da aprile ad ottobre anche mediante itinerari integrati terra-mare che comprendono la visita dell’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola.

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