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AREA MARINA PROTETTA

Tavolara Punta Coda Cavallo (OT)

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Tavolara, Molara, Molarotto, l’isola Piana e dei Cavalli

Un arcipelago ricco di contrasti e biodiversità

Istituita nel 1997 dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, l’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo tutela quindicimila ettari di mare, considerati fra i più belli della Sardegna. La costa, caratterizzata dalle forme antiche dei graniti paleozoici, è ricca di cale suggestive, nelle quali la macchia mediterranea giunge fino al mare. Ma è il sistema insulare che costituisce il cuore della biodiversità di quest’area, a imprimere un fascino particolare al paesaggio: il contrasto fra la mole calcarea di Tavolara, l’isola drago che sorge dal mare, con le sue forme aspre e verticali e le isole minori, Molara, Molarotto, l’isola Piana e dei Cavalli, arrotondate e granitiche. Questo articolato arcipelago custodisce importanti valori naturalistici, alla cui tutela lavora, dal 2004, il Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta, costituito dai tre comuni costieri di Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro.
Gli ambienti sommersi sono caratterizzati da vaste estensioni di prateria a Posidonia oceanica, fanerogama marina che origina gli ecosistemi più produttivi del Mediterraneo e da varie forme di coralligeno, che si sviluppa costruendo scenari di grande bellezza, molto ricercati dal turismo subacqueo. Numerose le specie presenti, protette dalle direttive internazionali; fra queste citiamo la Pinna nobilis, la Patella ferruginea, la Paramuricea clavata, che hanno determinato l’inserimento dell’Area Protetta nella lista delle aree ASPIM, Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea.

La fauna ittica, è qui ritornata ricca di specie altrove diventate ormai rare, come le cernie e i saraghi. Sono legate strettamente a questi ambienti costieri anche le importanti presenze dell’avifauna marina. Ricordiamo la berta minore mediterranea, specie endemica di questo mare e che ha nell’Area Protetta la più importante popolazione nidificante a livello mondiale.
Fra gli endemismi, si ricorda anche la sottospecie di lucertola tirrenica presente solo sullo scoglio di Molarotto, nella zona a tutela integrale dell’Area Protetta, la Podarcis tiliguerta ranzii, rimasta verosimilmente isolata quando l’isolotto fu separato dalla terraferma dall’innalzarsi del livello del mare; qui si è evoluta, differenziandosi dalla specie presente sull’isola madre, con una livrea nera e blu, che la accomuna alle sfumature del mare.
Come già ricordato, quest’area è affidata alla gestione di un Consorzio di comuni costieri, con la difficile missione di promuovere una filosofia di sviluppo che sia veramente sostenibile e durevole.
Per rispondere alle sue finalità istitutive, l’Area Marina Protetta ha impostato il suo lavoro secondo due importanti direttrici: azioni di monitoraggio e studio delle componenti biotiche e abiotiche del territorio e continue azioni di comunicazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale rivolte ai visitatori e alla comunità locale.

FAUNA ITTICA

Cernie, saraghi

AMBIENTI SOMMERSI

Prateria a Posidonia oceanica, varie forme di coralligeno

AMBIENTI TERRESTRI

Graniti paleozoici, cale suggestive, macchia mediterranea che giunge fino al mare

FAUNA TERRESTRE

Berta Minore Mediterranea e Lucertola Tirrenica

per ulteriori informazioni

AMP TAVOLARA PUNTA CODA CAVALLO

via Dante 1 - 07026 Olbia (OT)

Tel. +39 0789 203013

Email. info@amptavolara.it

http://www.amptavolara.com/

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